Samarcanda è il simbolo del viaggio che abbiamo intrapreso; la città ci accoglie la sera nel traffico congestionato.

Tra le città visitate in Uzbekistan finora è la più vasta e ci rendiamo subito conto del progetto che il governo ha cominciato qualche anno fa: portare a gas tutti veicoli. Un paese come quello uzbeco, con un governo molto presente, può permettersi addirittura di rimuovere la distribuzione di benzina e gasolio costringendo tutte le persone a trasformare le automobili più datate con gli impianti a metano o sostituire l’auto.

C’è di più: il governo ha stretto un accordo con Chevrolet e quindi una percentuale elevatissima (vorrei dire addirittura superiore all’80%) delle macchine che percorrono le strade dell’antica città della via della seta sono Chevrolet, prevalentemente bianche.

Il marchio coreano non risparmia ovviamente neanche i taxi: la cosa strana è che la gran parte dei tassisti guida microscopiche Matiz riempite all’inverosimile! Il modello di vendita delle corse dei taxi e altresì originale, il costo della corsa è flat: ovunque tu voglia andare si sale in queste piccole vetture anche in quattro e si raggiunge ogni angolo della città. Gli uzbeki di città, pur guidando auto modeste, sono molto attenti e le tengono in maniera ordinata in antitesi con la qualità delle strade che sono decisamente pessime.

Il concetto di tuning è strano; siamo saliti in una piccola Shark completata da minigonne e accessori cromati; la musica ad alto volume del tassista ci impediva addirittura di parlare; il concetto di cortesia e di considerazione del cliente è un particolare ma tutto sommato divertente. Guardo il cruscotto illuminato da LED blu accecanti e leggo 350.000 km: per una macchinina a gas è davvero un traguardo molto interessante!

Stefano Marchi
Driver spedizione Venezia-Samarcanda
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