Come riconoscere un taxi a Salonicco (Grecia)?

16 Luglio 2016 prima tappa extra-italiana del viaggio Venezia-Samarcanda (http://venezia-samarcanda.it/) che stiamo seguendo da vicino.
Il viaggio, in parte sponsorizzato dai nostri partner Samarcanda (Roma) e TaxiVenezia (Venezia-Mestre), iniziato il 15 Luglio 2017 ci riporterà testimonianze sui mezzi di trasporto taxi (e affini) incontrati in 14 paesi tra Venezia e Samarcanda (Uzbekistan).

Ma come sono i taxi di Salonicco? Bianchi come in Italia? Assolutamente No!!
Dalle foto che ci arrivano, il taxi di Salonicco è principalmente blu con il tettuccio bianco.

L’insegna luminosa con la scritta “taxi” è simile all’insegna taxi che comunemente troviamo in Italia, ma non sempre è posizionata al centro, di fronte al veicolo, a volte è a metà auto in una posizione meno visibile, tuttavia anche a Salonicco l’insegna accesa indica che il taxi è libero in attesa del cliente.

Le vetture utilizzate sono di ottima qualità, mediamente con una capacità di max 4 persone, ma non hanno tutte un bagagliaio capiente.

Quindi, anche a Salonicco come in Italia, se doveste richiedere un taxi per spostarvi con numerosi bagagli (all’arrivo o alla dipartita delle vostre vacanze ad esempio) meglio specificare, durante la richiesta, che è vostra necessità disporre di un bagagliaio capiente.

Niente sigle ma targhe identificative

Dalle testimonianze che ci arrivano, i taxi di Salonicco non presentano sigle identificative esterne adesive, come di consueto troviamo in Italia, ma è possibile riconoscere che si tratta di un taxi ufficiale dalla targa del veicolo che risulta essere di color arancione e con le iniziali “TA”.

A Salonicco (dove la guida è rigorosamente a destra) il taxi staziona in aree dedicate definite “posteggi taxi“, visibili dalla segnaletica orizzontale e dalla scritta “taxi” di colore giallo ben riconoscibile, pertanto, in caso vi trovaste a guidare per la città come il nostro amico Stefano Marchi, attenti a dove parcheggiate!

 

Sebbene anche qui il taxi libero sia stazionato nell’apposito parcheggio, è possibile non trovare l’autista a bordo (probabilmente, a causa del poco lavoro, è sceso a sgranchirsi le gambe), ma poco importa. Consigliamo di avvicinarsi al veicolo e attendere, sicuramente in men che non si dica verrete notati e il tassista arriverà a chiedervi quale sia la vostra destinazione (come è accaduto al nostro amico Stefano).

Continuate a seguire con noi il viaggio alla scoperta dei mezzi di trasporto taxi che incroceremo tra Venezia (Italia) e Samarcanda (Uzbekistan) !!